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     LUOGHI E MONUMENTI



Abbazia di Piona

AbbaziaDiPionaIl luogo, abitato fin dall'antichità da Liguri, Celti e Romani, diventa caposaldo longobardo alla fine del VI sec. Nel 616 vi giunge Agrippino, Vescovo di Como, che edifica un oratorio dedicandolo da S. Giustina, come testimonia un cippo, in marmo bianco, con iscrizione. Monaci dell'abbazia cluniacense di S.Pietro in Vallate vi si stabiliscono costruendo una "grangia". Edificano una chiesa più ampia, in stile romanico, dedicata a S. Maria, che nell'anno 1138 viene consacrata da Ardizzone, Vescovo di Como. L'abside è affrescata: al centro del catino il "Cristo Pantocratore", Signore del mondo, ai lati i quattro evangelisti, rappresentati nei noti simboli di leone, aquila, angelo e bue. Sotto, i dodici apostoli in atteggiamento di preghiera. Nel 1154 la chiesa viene ampliata e dedicata a un nuovo patrono: San Nicolao. Nel 1252 viene attuata dal priore del monastero, Ser Bonacorso De Canova di Gravedona, a sue spese, l'opera artistica di maggior risalto: il chiostro, che mostra ancora oggi la vita quotidiana e la religiosità medievale nei capitelli che raffigurano piante e animali e nell' affresco dei 'mesi'. In un documento della curia vescovile di Como, datato 1256, il monastero di Piona è indicato come uno dei dodici più ricchi di tutta la diocesi.
 
abbazia pionaNel 1798, per ordine del Direttorio della Repubblica Cisalpina, tutti i beni dell'abbazia vengono incamerati dal dipartimento dell'Adda e messi all'asta. Solo un secolo dopo, nel 1879, inizia il restauro della chiesa con aiuti governativi e sovvenzioni del comune e della provincia di Como.
All'inizio del XX secolo cominciano nuovi lavori per il recupero del chiostro e della chiesa, ma il monastero torna a rivivere nel 1938, quando i monaci Cistercensi di Casamari (Frosinone) prendono possesso dell'antico complesso benedettino. Attualmente l'abbazia è funzionante e domina la baia di Piona, segno di fede antica e di vita claustrale.
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