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     LUOGHI E MONUMENTI



Forte di Fuentes

Il Forte di Fuentes sorge sul Montecchio Est di Colico, in posizione strategica, dominante il Pian di Spagna e gli sbocchi delle direttrici di Valchiavenna e Valtellina.

 

fortefuentes cartina 800Nel XVI sec. i Grigioni occupano la Valtellina e la Valchiavenna portando i loro confini sulle rive del Lario. Sono costretti a retrocedere da Giangiacomo De Medici, detto il Medeghino, ma continuano a minacciare l'alto lago. Nel 1603, il governatore spagnolo del Ducato di Milano, Don Pedro Enriquez de Acevedo, conte di Fuentes, pensa di scoraggiare definitivamente i nemici, con la costruzione di una fortezza. Individua il punto strategico sull'ultimo Montecchio di Colico, bene che apparteneva alla mensa vescovile di Como, che controlla l'imbocco di entrambe le valli ed essendo circondato da paludi è difficilmente assediabile. 
 
Il Forte fu costruito a partire dal 1603 su progetto dell’ingegnere Gabrio Busca; i lavori durarono diversi anni e l’ultimo appalto documentato è datato 1609. Il Forte rimase in mano spagnola fino al 1736 quando il Ducato passò sotto il dominio austriaco. Nel 1769 fu giudicato “militarmente inutile” dai tecnici di Giuseppe II Imperatore del Sacro Romano Impero e Duca di Milano e nel 1782 fu radiato dal novero delle fortezze dell’impero e privato dell’armamento e messo all’asta. L'ultimo castellano del forte di Fuentes, il barone Domenico Shroeder, lo acquista per sé organizzandolo in una fiorente azienda agricola.
 
Nel 1796 Napoleone, entrato in Milano, al fine di facilitare i rapporti diplomatici con i Grigioni, inviò a Colico un reparto di guastatori guidati dal generale Rabeau per rendere inservibile il Forte, ritenuto ancora potenzialmente pericoloso. Durante la Prima Guerra Mondiale sulla sommità del Montecchio Est furono realizzate due postazioni blindate per cannoni da 149G.
 
Oggi il Forte è proprietà della Provincia di Lecco.
 
 
IL PALAZZO DEL GOVERNATORE
 
fortedifuentes luisella aliprandiIl Palazzo del Governatore occupa per intero il lato di fondo della piazza d'armi. E' un grande edificio costruito su due piani con sette camere per piano, oltre ai magazzini. Dalle descrizioni storiche risulta vi fosse all'interno una grande scala in pietra e, all'esterno un pregiato portico colonnato, entrambi oggi perduti. Si può ancora osservare la traccia del grande camino principale, costruito in pietra proveniente da Como, oltre ai camini più piccoli nelle stanze adiacenti. Il palazzo fu abitato solo di rado da personalità di rilievo; i governatori militari preferivano infatti risiedere nelle salubri località della sponda nord-occidentale del lago, più precisamente a Domaso, lontano dai rischi della malaria che imperversava nelle malsane paludi del Pian di Spagna. Soltanto una volta, nel 1605, il conte di Fuentes fu in visita al Forte.
 
 
I QUARTIERI DEI SOLDATI
 
I quartieri dei soldati (ossia la caserma) occupano tutto il lato sud-est della piazza d’armi. Costruiti, come tutti gli altri edifici del forte, con muratura in pietra legata e intonacata, si sviluppano su due piani e, dai documenti, furono costruiti per ospitare più di 300 uomini. La caserma è ben protetta dalla roccia e si trova, come il Palazzo del Governatore, immediatamente al di sotto della cosiddetta “piattaforma” che scendeva dal quartiere San Cristoforo, il punto più elevato del Forte. Esistevano anche altri alloggiamenti secondari, situati all’esterno del perimetro della piazza d’armi. Questi potevano ospitare un altro centinaio di uomini. In questi locali si trovavano fanti, genieri, archibugieri e artiglieri. L’avvicendamento della truppa a presidio del Forte era incessante: sino alle bonifiche del XIX secolo l’intera area pianeggiante all’intorno del Forte era un’immensa palude infestata da zanzare portatrici di malaria: le cronache riportano che circa il dieci per cento della guarnigione fosse ogni mese da sostituire perché gravemente ammalata o deceduta (notevoli al riguardo i resti del cimitero posto immediatamente a nord del Forte).
 
 
LE POSTAZIONI BLINDATE
 
fortefuentes postazioni blindateLe postazioni blindate per cannoni campali di medio calibro da 149G (in ghisa) furono costruite durante la Prima Guerra Mondiale come difesa da una eventuale invasione tedesca o austro-ungarica dalla Valtellina o dalla Valchiavenna. Si tratta di due massicce postazioni realizzate in calcestruzzo e disposte a L, destinate ad ospitare in tutto otto pezzi d'artiglieria, quattro orientati verso lo sbocco della strada dello Spluga a Novate Mezzola, quattro verso lo sbocco della strada dello Stelvio a Morbegno. Lo scopo era quello di mantenere efficiente lo sbarramento di Colico nell'ambito del sistema difensivo alla Frontiera Nord verso la Svizzera, essendo stati rimossi i cannoni 149S (Schneider, in acciaio) dal vicino Forte Montecchio Nord. La minor gittata dei pezzi da 149G era in parte compensata dalla posizione più avanzata rispetto ai potenziali obiettivi.
 
Fortunatamente il territorio di Colico non subì nessun attacco e le postazioni non furono mai armate. Al di sotto di queste postazioni vi è un ampio deposito per il munizionamento, scavato in roccia e protetto da una spessa volta in calcestruzzo. Nei pressi del Forte esistono inoltre alcune gallerie, in parte utilizzate un tempo per cavare minerale di ferro, di cui almeno una è stata con buona probabilità adibita a polveriera durante la Grande Guerra.
 
 
Panoramica del Forte di Fuentes, sullo sfondo il Montecchio Nord, la foce dell'Adda e il Pian di Spagna
 
fortefuentes panoramica
 
 
Informazioni e tariffe di accesso al Forte di Fuentes
 
Il Forte è visitabile nel 2013 con i seguenti orari:
 
- dal 30 marzo al 4 novembre sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00
- dal 1 al 31 agosto: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
 
biglietto INTERO (adulti): € 5,00
biglietto RIDOTTO (ragazzi da 6 a 14 anni): € 3,00
biglietto OMAGGIO (bambini fino a 5 anni, Soci del Museo): gratuito
 
biglietto CUMULATIVO (Forte Montecchio Nord e Forte di Fuentes):
INTERO (adulti) € 9,00
RIDOTTO (ragazzi da 6 a 14 anni) € 5,00
 
Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria di Forte Montecchio Nord al numero: +39 0341 940322.
 
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